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Storia di Maniace Maniace, piccolo paesino della Provincia di Catania è posto tra gli ultimi declivi nord-occidentali dell’Etna e le pendici meridionali dei monti Nebrodi. Maniace ha origini antichissime, le prime notizie certe infatti, risalgono al periodo della dominazione degli arabi, quando il luogo si chiamava Ghiran- Ad – Daqiq, ossia Grotte della Farina. Di questo periodo Edrisi, il più grande geografo arabo vissuto alla corte del Conte Ruggero, dice che : “Ghiran- Ad- Daqiq è prospero villaggio in pianura con mercato e mercati e opulenza per ogni dove” L’attuale denominazione si deve a Giorgio Maniace, il generale bizantino che nel 1040 in questa vallata sconfisse un esercito di arabi, il condottiero a ricordo della battaglia lasciò un’icona bizantina della Vergine e il Bambino. Era consuetudine del tempo che i signori o i condottieri di Costantinopoli portassero a loro seguito delle immagini sacre. Per venerare e custodire l’icona nasce una prima chiesetta e nel 1173 Margherita di Navarra affascinata dalla bellezza dell’immagine fa edificare l’abbazia di Santa Maria di Maniace. L’abbazia grazie ai suoi monaci benedettini diviene un importante e fervido centro culturale e religioso tanto che il luogo si offre come meta di Santi Abati e Sovrani. L’edificio sacro è un pregevole esempio dell’architettura romanica, il suo portale è un insigne monumento della scultura normanna legato nelle sue forme plastiche all’insegnamento romanico proveniente dal cantiere monrealese e aperto a quelle che sono le nuove proposte gotiche che arrivano dalla Francia. Il terribile sisma del 1693 che colpisce buona parte della Sicilia orientale distrugge anche parte della chiesa , la quale resta priva della sua zona absidale. Nel 1799 l’ex feudo benedettino , integrato ad altre terre e a territori appartenenti al comune di Bronte, viene innalzato al rango di ducato e offerto in dono da Ferdinando IV re di Napoli a Horatio Nelson. L’odierno abitato si è formato nel corso del XX secolo quando contadini e pastori provenienti da Tortorici, solcando le antiche Trazzere dei Nebrodi iniziarono ad affacciarsi nelle vallate di Maniace in cerca di fortuna e di un pezzo di terra da coltivare, i contadini tortoriciani, così iniziarono a popolare questo territorio, frazione di Bronte. Nel 1975 si resero protagonisti di un movimento indipendentista, con lo scopo di ottenere l’autonomia amministrativa dal comune di Bronte. Il 1 aprile del 1981 l’ex feudo diviene il 57 comune della provincia di Catania sotto l’antica denominazione di Maniace. |