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FRUTTICOLTURA

La storia della frutticoltura non è antichissima ma è comunque storia di baroni, duchi e latifondi. Grazie al microclima favorevole e alla fertilità dei terreni, in poco più di 30 anni si è sviluppato un polo frutticolo di coltivazioni di pere, pesche e olio.

Pesca


I primi peschi furono introdotti nel territorio di Maniace dagli amministratori della Ducea Nelson. Le varietà introdotte sono moltissime, a pasta bianca e gialla, precoci e tardive.
Tra tutte spicca  la pesca Vesuvio a polpa gialla che matura nei primi giorni del mese di agosto.
Il profumo e la dolcezza della pesca Vesuvio la rendono ideale sia per il consumo fresco che per le conserve. La varietà più originale è la “Platicarpa” o “Tabacchiera” dalla caratteristica forma schiacciata, a polpa bianca e dal gusto dolcissimo. Le caratteristiche principali sono date dall’intensità del profumo, dalla dolcezza e morbidezza della polpa.

È ottima per la preparazione di dolci granite e gelati.

Pere

La superficie investita a pero interessa i territori ad altitudine compresa tra i 400 e i 600 m. s. l. m.. Le varietà più coltivate sono la Coscia, La Butirra, Spinella, Decana, Abate, Conference. Le più diffuse sono le pere Coscia: media pezzatura, color giallo verde con leggere sfumature tendenti al rosso, polpa fine e di ottimo sapore

 

Olio

L’origine della coltivazione delle olive nel Mediterraneo risale ad epoche lontane. Nella vallata tra Nebrodi e Etna sono presenti impianti molto vecchi ma anche piante più giovani. La varietà più diffusa è la Nocellara Etnea, presente anche a Maniace che ricade nella Dop Etnea. La Nocellara Etnea è una varietà a duplice attitudine, quindi utilizzata anche come oliva da mensa, in salamoia, schiacciata o sotto sale. La raccolta viene eseguita a mano e dalla molitura delle nostre olive si ottiene un olio morbido, mediamente fruttato con sentore di carciofo e foglie d’oliva.