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FRUTTICOLTURA
La storia della frutticoltura non è antichissima ma è comunque storia di baroni, duchi e latifondi. Grazie al microclima favorevole e alla fertilità dei terreni, in poco più di 30 anni si è sviluppato un polo frutticolo di coltivazioni di pere, pesche e olio.
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Pesca
È ottima per la preparazione di dolci granite e gelati. |
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Pere La superficie investita a pero interessa i territori ad altitudine compresa tra i 400 e i 600 m. s. l. m.. Le varietà più coltivate sono la Coscia, La Butirra, Spinella, Decana, Abate, Conference. Le più diffuse sono le pere Coscia: media pezzatura, color giallo verde con leggere sfumature tendenti al rosso, polpa fine e di ottimo sapore |
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Olio L’origine della coltivazione delle olive nel Mediterraneo risale ad epoche lontane. Nella vallata tra Nebrodi e Etna sono presenti impianti molto vecchi ma anche piante più giovani. La varietà più diffusa è la Nocellara Etnea, presente anche a Maniace che ricade nella Dop Etnea. La Nocellara Etnea è una varietà a duplice attitudine, quindi utilizzata anche come oliva da mensa, in salamoia, schiacciata o sotto sale. La raccolta viene eseguita a mano e dalla molitura delle nostre olive si ottiene un olio morbido, mediamente fruttato con sentore di carciofo e foglie d’oliva.
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